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Ubi Roma Ibi UltrasMa io ho il cuore nero!E me ne frego e sputo in faccia al mondo intero!(270BIS)
January 19 Er TifosoE' venerdì comincia la mia attesa sempre così quanno giocamo in casa fino a domenica so' come 'n omo in coma me po' resuscità solo la Roma. 'Sti giorni nun me va’ de pensa' a gnente sparisco da 'sto mondo co' la mente. A casa mia lo sanno e stanno boni nessuno ma da' rompe li cojoni. Quanno era mi fijo ebbe la scarlattina io l'ho saputo lunedì mattina nessuno s'è azzardato a dillo prima. Divento 'n animale nun lo nego Mi moje c'ha la febbre? Io me ne frego. Se sa che vojo sta' pe' conto mio 'sti giorni nun c'ho moje e nun c'ho fijo... Lei nun sta bene? Er pupo c'ha la bua? A lei je passa, ar pupo? Cazzi sua! Mi moje e brava nun me da mai torto gioca da sola a carte 'nzieme ar morto. Ma er sabato alla sera 'n capo al letto ce mette sempre un nastro giallo rosso poi co' Venditti e Grazie Roma ha fatto e 'n du' minuti me la trovo sotto. Vo' fa' l'amore, sa che 'n c'è problema me fa' eccità parlanno della Roma. E quanto è boia quanno se mette addosso quer tanga mezzo giallo e mezzo rosso je faccio 'na discesa fra le tette e je lo vado a buttà sotto ar sette. Mentre me bolle er sangue nelle vene me dice: amore voi la formazione? "Nun me la da’ Nun vedi so’ distrutto La formazione no, che spacco tutto!" Invece lei comincia dar portiere poi me sussurra er nome dei terzini... nun ce se crede quanto me conosce quanno che ariva all'ala, apre le cosce... Poi la mezz 'ala e quanno vie' la punta io strillo: gooool... mentre lei se lamenta... poi dice: adesso fatti un riposino mentre alla porta bussa er ragazzino: "che c'è papà, qui s'è sentito 'n botto... hanno segnato? Er gol, ma chi l'ha fatto?" "La Roma... chi l'ha fatto... torna a letto" "Perché nun m'hai portato alla partita?" "Perché l'hanno giocata anticipata..." "E mamma come sta? S'è in fortunata? Se lamentava... ma che s'è stirata?" "Me sa de si... j'ho fatto 'n brutto fallo me so' beccato er cartellino giallo!" Devo dormi', prima porto la testa dove stanno in ritiro i giocatori dopo domani sera, grande festa l'Europa sarà nostra... l'artri fori... Ma manco chiudo l'occhi lei se sveja e co' la mano cerca, trova e pija e ricomincia ar volo: Grazie Roma... "Ma te ne vai a fa' 'n culo... che sei scema? ce so' le lamentele der palazzo qui l'inquilini se so' rotti er cazzo de grazie Roma e della formazione la gente dorme, nun je sta più bene dormo pur'io 'sta mano te la stacco e co' quer tanga 'n giorno te ce 'mpicco, adesso me necessita un riposo ma lo volemo rispetta' er tifoso? Poi dice: la violenza negli stadi ma quella de tu' moje, come a vedi?" Domani al mio ritorno che amo vinto pe' festeggia' ve porto ar ristorante poi 'n brindisi alla magica che ha spinto sull'acceleratore, finalmente. E da domani er monno è giallo rosso, sto a pijà sonno, vedo l'uefa a 'n passo... ale' oh... oh... ale' oh... oh... ale' oh... oh... oh... Dopo la partita Nun ce l'hai fatta... Roma te ringrazio fortuna che ha beccato anche la Lazio... come hai giocato oggi Roma bella perdevi pure contro er don Guanella. Sur campo nun ce se capiva gnente... quello straniero novo, se è 'n tornante deve fa' si er tornante, ma 'n privato deve tornante da dov 'è arivato!! Ce manca a ogni settore 'n elemento se no, chi lo fa più l'abbonamento. Vivemo ancora a ricordà Farcao quello era 'n gatto che faceva rniao semo rimasti co' la testa 'n cielo co' l'artri che ce pijano per culo. Arivo a casa dopo la sconfitta mi moje è sulla porta che m'aspetta: "Sta su se no sta male anche tu fijo nun ce penzà ar mangià cucino io." E a passo lento se ne va 'n cucina è così dorce che me fa 'n po' pena "Aoh, vie' qua', ma come te vie' 'n mente? Preparate che annamo ar ristorante. La Roma ha perso; 'mbe' che è corpa tua?! e io nella vita 'n posso cambia' idea. Avevo detto: solo se vincemo? E noi c'annamo pure si perdemo. Pensavo: nun po'perde... è troppo forte pensavo: è decisiva, Europa o morte pensavo a tante cose che nun dico. Ma ce l'avrà li sordi Ciarrapico?! January 12 GIUSTIZIA!!!A regà ma 'n do' annate, che fate Mo me sdraio qua dietro e schiaccio 'n pisolino Ma quanto è passato, due, tre ora ar massimo 'No sparo, le botte, li pianti 'a polizia? Tranquilli Ma', Pa', fratello caro
NOI NON DIMENTICHIAMO!!!!! GABBO VIVE, I MORTI SIETE VOI!!! December 07 PER LA GiUSTiZiA..![]() ![]() ![]() ITALIA: loro l'hanno amata... e tu?!
"E' bello morire per le proprie idee; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola"
(Giovanni Falcone)
"Se la gioventù le negherà il consenso, anche la onnipotente, misteriosa mafia svanirà come un incubo.L'importante è che il coraggio prenda il sopravvento."
(Paolo Borsellino)
![]() ONORE A FALCONE E BORSELLINO.. PADRI D'ITALIA. December 02 IN RICORDO DEL PROFESSOR LUIGI DI BELLA...
November 15 QUELLI CHE SiAMODisoccupati sì, ma anche precari, professionisti, avvocati, ingegneri, imprenditori, impiegati, operai, autisti, panettieri, e moltissimi studenti universitari, a dispetto di quel giornalista di Repubblica grande esperto di tifo organizzato che nel corso di uno Speciale TG1 ha dichiarato: “…ma non credo che tra di loro ci sia gente che ha studiato”. Povero imbecille!
Poverissimi, piccoli borghesi, benestanti, qualcuno ha anche origini nobili, figli di papà, contrariamente con chi afferma che sono solo il frutto del degrado e dell’indigenza. Ridicoli presuntuosi opinionisti! Roma, Milano, Napoli, Torino, ma anche Bergamo, Treviso, Padova, Salerno, Taranto dalle metropoli alla piccola città di provincia: 100, 1000, 20.000, 50.000 e forse anche di più. Ma non erano solo una sparuta, ridicola minoranza? Chi non esce mai di casa, chi fa tanto sport, chi va in discoteca, chi non ha mai una donna e chi non sa più come tenerle a bada, chi legge i filosofi contemporanei e chi a malapena conosce la lingua italiana, belli come il sole o brutti come la fame, chi è sempre incazzato e chi c’ha una vena comica che fa invidia a Zelig, solitari e trascinatori, pacati e mansueti o violenti da non poterli guardare negli occhi. Emarginati? Sì, senza dubbio, emarginati come tutto il resto della gente o meglio estraniati da un contesto dove il sistema intero “se la canta e se la sona”. L’alta finanza, le banche, la politica, il mondo dello spettacolo, tutti sul carrozzone. Eccoli lì conduttrici puttane, cocainomani, osservatori, opinionisti, conduttori pervertiti, nani e ballerine, a strombazzare sguaiati la loro inutile, inspiegabile e lautamente remunerata presenza in questo mondo…alla faccia del resto della gente che non se la gode come loro. Ebbene sì quei ragazzi, sono estranei, sono emarginati da tutto questo, anzi lo rifiutano, lo contestano apertamente. Odiano, sì odiano e disprezzano tutto questo, lo combattono e, quando possono … lo abbattono. E per questo che a loro volta sono odiati e disprezzati dal carrozzone, perché non vogliono saltarci su, stanno bene in una curva tutti insieme a cantare, in una macchina che macina chilometri a parlare, in un pub a ridere e scherzare o per la strada uno accanto all’altro affinché nessuno possa passare. Compatti eppure diversi tra loro. Non è vero, caro ennesimo emerito giornalista benpensante che hai dichiarato che “sono loro la vera casta pericolosa”. Non siamo una casta, siamo i tuoi quartieri, la tua città, l’espressione del tuo popolo…quello duro…quello di cui tu, occupante a pagamento del carrozzone, fai bene ad essere preoccupato. GIUSTIZIA PER GABRIELE! CURVA SUD PER MILLE ANNI! GABBO VIVE!! September 10 Vivere Ultras..."...A destinazione venivamo accolti da centinaia e centinaia di agenti di polizia che ci scortavano fino allo stadio lungo un percorso tortuoso che passava fuori dal centro città; durante queste camminate le mie fantasie di hooligan metropolitano viaggiavano a briglia sciolta. Ero completamente al sicuro, protetto non solo dalla legge ma anche dai miei compagni tifosi, e mi sentivo quindi libero di gridare a squarciagola con la mia voce ancora da bambino i cori minacciosi assieme agli altri. A dir la verità non sembravo poi tanto duro: ero molto più basso di quanto avrei dovuto essere, e portavo un paio di occhiali alla Clark Kent di quelli che passava la mutua, anche se durante queste marce li nascondevo, presumibilmente per cercare di spaventare almeno quel tantino in più. Ma quelli che mugugnano sulla perdita di identità che i tifosi di calcio devono subire non colgono affatto nel segno: questa perdita di identità può essere un processo paradossalmente positivo. Chi vuole rimanere uguale a se stesso per tutta la vita? A me, una volta tanto, anziché essere l'idiota provinciale occhialuto dalle orecchie a sventola, piaceva riuscire a spaventare i negozianti di Derby o di Norwich o di Southampton (e loro erano spaventati, ve lo assicuro). Le mie occasioni di intimidire la gente erano state fino a quel momento piuttosto limitate, anche se sapevo che non ero certo io che facevo scappare le persone sull'altro lato della strada, tirandosi dietro i bambini; eravamo noi, e io ero una parte del noi, un organo del corpo hooligan" (tratto da "Febbre a 90' ", Nick Hornby) April 25 25 aprile...che festa è?IL 25 APRILE, PER L'ITALIA, HA SIGNIFICATO: -200.000 italiani uccisi a guerra finita dai comunisti perchè fascisti o presunti tali -il ritorno di mafia e massoneria precedentemente eliminate -le violenze su migliaia di donne in quanto italiane ed anticomuniste -un'italia occupata militarmente dagli americani e politicamente dai comunisti -la divisione della popolazione italiani fra italiani di prima e seconda categoria
Ecco qual'è il vero volto della festa che festeggiamo(anzi festeggiano) ogni anno!Si festeggia la fine della sovranità popolare,l'inizio dell'incalzante giogo israelo-americano,l'inizio di un regime che ancora oggi ci opprime ed opprime i nostri figli,insomma...LA FINE DELLA PATRIA!Della nostra amata e cara Italia! ONORE A CHI CADDE CON ONORE,ONORE AI REPUBBLICHINI CHE PERSERO LA VITA A SALò ALLA DIFESA DI UN IDEALE! April 23 Festa di Cristina: sabato sera al devasto...Cri grazie di tutto ti voglio bene
Sono graditi commenti April 21 Odi et AmoCAIO VALERIO CATULLO. Carmina. Odi et amo (LXXXV)
April 17 Rogo di primavalle: storia della solita infamia rossa.I Fratelli Mattei 16 APRILE 1973: ROGO DI PRIMAVALLE Era la notte tra il 15 e 16 aprile ’73, nella casa popolare dove abitava Mario Mattei, il netturbino che osava fare il segretario del MSI della sezione Giarabub di Primavalle a Roma, quartiere che doveva essere e restare rosso, quando divampò un incendio, appiccato da una tanica di benzina riversata sotto l’uscio. Mario Mattei con la moglie e quattro figli riuscirono a scamparla, VIRGILIO e STEFANO no. (Virgilio e Stefano, 22 e 8 anni, il più grande e il più piccolo dei sei figli).I pompieri li trovarono carbonizzati e abbracciati vicino la finestra che non erano riusciti a scavalcare. Vennero accusati per la strage tre militanti di Potere Operaio: M. C., A. L. e M. G.; nel giudizio di primo grado i tre vennero assolti per mancanza di prove… mentre il pm Domenico Sica aveva chiesto come pena l’ergastolo! La polizia lavorò subito sull’ipotesi dell’autodistruzione, in quanto le vittime possono solo essere di sinistra e i carnefici solo fascisti. L’ipotesi è la seguente: o quei missini scalmanati stavano preparando una bomba o avevano preso fuoco le vernici e solventi da imbianchino che il capo famiglia teneva nella camera dove dormivano STEFANO e VIRGILIO. I vendicatori del popolo erano dei signorini che avevano studiato greco al liceo classico, il loro nemico di classe un monnezzaro che aveva fatto solo la scuola dell’obbligo! Il 6 Settembre 1975, i tre imputati per la stage di Primavalle, vengono ignobilmente assolti. In un altro processo (20 dopo), verranno riconosciuti colpevoli, ma in carcere finì solo A. L., gli altri due scapparono in Svizzera, dove dicono che tuttora facciano i latitanti di lusso e nessuno li cerca. Ma tanto, "uccidere un fascista non è reato", e sui giornali si leggevano gli inviti a "chiudere le sedi dei fasci con il fuoco......" Elemento curioso, indice di quanto sia difficile ancora oggi parlare di certi argomenti, è che in rete sui fratelli Mattei in RETE esistono solo dei fantasiosi racconti che "informano" come in realtà il loro martirio sia stato provocato dai soliti fascisti... veramente dopo 25 anni pensavamo che un filo di onestà intellettuale ci fosse, purtroppo ci siamo sbagliati. QUESTO TOCCANTE,QUANTO SIGNIFICATIVO, RACCONTO LA DICE LUNGA SULL'IMMONDA BESTIALITà ROSSA...NON HO PAROLE... April 03 Leon Degrelle: il guerriero d'europaLéon Degrelle è nato a Bouillon, nel belgio francofono, il 15 giugno 1906.
ONORE AL CAMERATA DEGRELLE! A NOI! March 23 Il mio fascismo
Il mio Fascismo non è quello borghese non è ordine e pulizia il mio Fascismo non è l'Imperialismo in Libia, in Etiopia e in Albania il mio Fascismo non è il treno in orario certo che è meglio se arriva puntuale ma, lo sai, ci vuole ben altro, per costruire un vero ideale Il mio Fascismo è quello del '19 che poi ritorna nel '43 con la Repubblica Sociale contro gli inglesi e contro il re contro i russi e gli americani per un'Europa senza padroni per un'Europa realmente libera per un'Europa delle nazioni Il mio Fascismo è di chi vuol lottare contro i potenti e gli sfruttatori e contro i soliti benpensanti che stanno sempre coi vincitori Il mio Fascismo è di chi vuol lottare per un futuro di libertà contro la noia del nostro tempo per una nuova società Il mio Fascismo non è certo quello di chi voleva un golpe militare nè quello degli accordi sottobanco per aiutare chi vuol governare il mio Fascismo non è certo quello della stazione di Bologna che poi la bomba chissà chi l'ha messa non certo chi oggi paga con la gogna il mio Fascismo è quello di pochi giovani che hanno lottato contro il mondo intero che sono morti ad Acca Larentia e che hanno amato un vessillo nero con in mezzo una croce bianca ma una croce particolare che mi basta vederla sul muro per cominciare subito a sognare a sognare di un campo Hobbit con un concerto della Compagnia o di una strana manifestazione di chi cercava la Terza Via. Il mio Fascismo è di chi vuol lottare contro i potenti e gli sfruttatori e contro i soliti bempensanti che stanno sempre coi vincitori. Il mio Fascismo è di chi vuol lottare per un futuro di libertà contro la noia del nostro tempo per una nuova società March 10 L'ultras che cambia...Molte cose nel mondo ultras italiano sono cambiate rapidamente e,aggiungerei,radicalmente.Le cause di questi cambiamenti sono molteplici:sia nel linguaggio ultras vero e proprio che negli atteggiamenti e nel modo di porsi verso l'esterno,l'ultras di oggi si sta trasformando.Sembra ormai solo un ricordo degli anni 80/90 lo sbattersi per una coreografia,indossare la sciarpa del proprio gruppo,la ricerca di una sede,il creare aggregazione nel vero senso della parola,l'appassionarsi a livello sportivo in se stesso e quindi amare il gioco del calcio.C'e' chi imputa questo fatto alla maggiore repressione,altri invece sostengono che si e' modernizzato l'ultras(nel senso dispregiativo della parola).Sta di fatto che i cambiamenti ci sono e pure evidenti.Il linguaggio irridente e goliardico degli anni passati ha lasciato spazio a parole e frasi piuttosto aggressive;tipico esempio ne e' la parola "infame" che viene usata da tutti,ma che assume poi un doppio significato:c'e' chi sostiene che con questo termine si deve indicare solo colui che ha infamato(ha fatto la spia),altri invece ritengono che questa parola dovrebbe essere addossata a chi non si e' attenuto ai codici ultras nel senso stretto del termine ovvero abbia avuto un comportamento sleale.sono poi molte anche le frasi e le parole nuove che hanno fatto ingresso nel gergo ultras e si connotano quasi sempre con dei significati forti,dal "NON MOLLIAMO" al "ONORE AI DIFFIDATI",ecc ecc...Dal mio punto di vista c'e' un solo ed unico gruppo in italia che fa eccezione in tutto questo ovvero gli "sconvolts" del cagliari(1987) che fin dalla nascita ha seguito una linea ben delineata,si e' tracciato un solco da dove non e' mai uscito...questo indubbiamente un gruppo a cui NESSUNO puo' dire nulla...nessuna modernizzazione,nessuna infamata,nessuna resa e nessun tentativo di far capire al mondo esterno le ragioni e i diritti degli ultras.loro sono silenziosi,combattono il sistema solo attraverso gli striscioni in curva ed emarginandosi da tutto.Nessun impegno politico,nesun clamore per cio' che si fa,nessuna rivendicazione,nessun rapporto coi media insomma tutto,assolutamente,anonimo.Uno sconvolts va in trasferta con la sciarpa del suo gruppo,va in territorio nemico a testa alta senza scorta,cerca il contatto senza tanti proclami,segue con enormi sacrifici il Kasteddu ovunque e lo incita per 90 minuti.Questa non e' e non deve sembrare un'apologia agli sconvolts ma solamente una riflessione sui cambiamenti che stanno attraversando gli altri gruppi italiani....forse sarebbe meglio tornare alle origini del movimento perche' essere(e non fare)ultras e' una cosa impegnativo.A proposito di ultras sarebbe interessante soffermarsi sulle infiltrazioni esterne nelle nostre curve...ma mi rendo conto che ci vuole molto coraggio a parlarne...vedremo....spero di averlo... |
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