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January 19 Er TifosoE' venerdì comincia la mia attesa sempre così quanno giocamo in casa fino a domenica so' come 'n omo in coma me po' resuscità solo la Roma. 'Sti giorni nun me va’ de pensa' a gnente sparisco da 'sto mondo co' la mente. A casa mia lo sanno e stanno boni nessuno ma da' rompe li cojoni. Quanno era mi fijo ebbe la scarlattina io l'ho saputo lunedì mattina nessuno s'è azzardato a dillo prima. Divento 'n animale nun lo nego Mi moje c'ha la febbre? Io me ne frego. Se sa che vojo sta' pe' conto mio 'sti giorni nun c'ho moje e nun c'ho fijo... Lei nun sta bene? Er pupo c'ha la bua? A lei je passa, ar pupo? Cazzi sua! Mi moje e brava nun me da mai torto gioca da sola a carte 'nzieme ar morto. Ma er sabato alla sera 'n capo al letto ce mette sempre un nastro giallo rosso poi co' Venditti e Grazie Roma ha fatto e 'n du' minuti me la trovo sotto. Vo' fa' l'amore, sa che 'n c'è problema me fa' eccità parlanno della Roma. E quanto è boia quanno se mette addosso quer tanga mezzo giallo e mezzo rosso je faccio 'na discesa fra le tette e je lo vado a buttà sotto ar sette. Mentre me bolle er sangue nelle vene me dice: amore voi la formazione? "Nun me la da’ Nun vedi so’ distrutto La formazione no, che spacco tutto!" Invece lei comincia dar portiere poi me sussurra er nome dei terzini... nun ce se crede quanto me conosce quanno che ariva all'ala, apre le cosce... Poi la mezz 'ala e quanno vie' la punta io strillo: gooool... mentre lei se lamenta... poi dice: adesso fatti un riposino mentre alla porta bussa er ragazzino: "che c'è papà, qui s'è sentito 'n botto... hanno segnato? Er gol, ma chi l'ha fatto?" "La Roma... chi l'ha fatto... torna a letto" "Perché nun m'hai portato alla partita?" "Perché l'hanno giocata anticipata..." "E mamma come sta? S'è in fortunata? Se lamentava... ma che s'è stirata?" "Me sa de si... j'ho fatto 'n brutto fallo me so' beccato er cartellino giallo!" Devo dormi', prima porto la testa dove stanno in ritiro i giocatori dopo domani sera, grande festa l'Europa sarà nostra... l'artri fori... Ma manco chiudo l'occhi lei se sveja e co' la mano cerca, trova e pija e ricomincia ar volo: Grazie Roma... "Ma te ne vai a fa' 'n culo... che sei scema? ce so' le lamentele der palazzo qui l'inquilini se so' rotti er cazzo de grazie Roma e della formazione la gente dorme, nun je sta più bene dormo pur'io 'sta mano te la stacco e co' quer tanga 'n giorno te ce 'mpicco, adesso me necessita un riposo ma lo volemo rispetta' er tifoso? Poi dice: la violenza negli stadi ma quella de tu' moje, come a vedi?" Domani al mio ritorno che amo vinto pe' festeggia' ve porto ar ristorante poi 'n brindisi alla magica che ha spinto sull'acceleratore, finalmente. E da domani er monno è giallo rosso, sto a pijà sonno, vedo l'uefa a 'n passo... ale' oh... oh... ale' oh... oh... ale' oh... oh... oh... Dopo la partita Nun ce l'hai fatta... Roma te ringrazio fortuna che ha beccato anche la Lazio... come hai giocato oggi Roma bella perdevi pure contro er don Guanella. Sur campo nun ce se capiva gnente... quello straniero novo, se è 'n tornante deve fa' si er tornante, ma 'n privato deve tornante da dov 'è arivato!! Ce manca a ogni settore 'n elemento se no, chi lo fa più l'abbonamento. Vivemo ancora a ricordà Farcao quello era 'n gatto che faceva rniao semo rimasti co' la testa 'n cielo co' l'artri che ce pijano per culo. Arivo a casa dopo la sconfitta mi moje è sulla porta che m'aspetta: "Sta su se no sta male anche tu fijo nun ce penzà ar mangià cucino io." E a passo lento se ne va 'n cucina è così dorce che me fa 'n po' pena "Aoh, vie' qua', ma come te vie' 'n mente? Preparate che annamo ar ristorante. La Roma ha perso; 'mbe' che è corpa tua?! e io nella vita 'n posso cambia' idea. Avevo detto: solo se vincemo? E noi c'annamo pure si perdemo. Pensavo: nun po'perde... è troppo forte pensavo: è decisiva, Europa o morte pensavo a tante cose che nun dico. Ma ce l'avrà li sordi Ciarrapico?! January 12 GIUSTIZIA!!!A regà ma 'n do' annate, che fate Mo me sdraio qua dietro e schiaccio 'n pisolino Ma quanto è passato, due, tre ora ar massimo 'No sparo, le botte, li pianti 'a polizia? Tranquilli Ma', Pa', fratello caro
NOI NON DIMENTICHIAMO!!!!! GABBO VIVE, I MORTI SIETE VOI!!! December 07 PER LA GiUSTiZiA..![]() ![]() ![]() ITALIA: loro l'hanno amata... e tu?!
"E' bello morire per le proprie idee; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola"
(Giovanni Falcone)
"Se la gioventù le negherà il consenso, anche la onnipotente, misteriosa mafia svanirà come un incubo.L'importante è che il coraggio prenda il sopravvento."
(Paolo Borsellino)
![]() ONORE A FALCONE E BORSELLINO.. PADRI D'ITALIA. December 02 IN RICORDO DEL PROFESSOR LUIGI DI BELLA...
November 15 QUELLI CHE SiAMODisoccupati sì, ma anche precari, professionisti, avvocati, ingegneri, imprenditori, impiegati, operai, autisti, panettieri, e moltissimi studenti universitari, a dispetto di quel giornalista di Repubblica grande esperto di tifo organizzato che nel corso di uno Speciale TG1 ha dichiarato: “…ma non credo che tra di loro ci sia gente che ha studiato”. Povero imbecille!
Poverissimi, piccoli borghesi, benestanti, qualcuno ha anche origini nobili, figli di papà, contrariamente con chi afferma che sono solo il frutto del degrado e dell’indigenza. Ridicoli presuntuosi opinionisti! Roma, Milano, Napoli, Torino, ma anche Bergamo, Treviso, Padova, Salerno, Taranto dalle metropoli alla piccola città di provincia: 100, 1000, 20.000, 50.000 e forse anche di più. Ma non erano solo una sparuta, ridicola minoranza? Chi non esce mai di casa, chi fa tanto sport, chi va in discoteca, chi non ha mai una donna e chi non sa più come tenerle a bada, chi legge i filosofi contemporanei e chi a malapena conosce la lingua italiana, belli come il sole o brutti come la fame, chi è sempre incazzato e chi c’ha una vena comica che fa invidia a Zelig, solitari e trascinatori, pacati e mansueti o violenti da non poterli guardare negli occhi. Emarginati? Sì, senza dubbio, emarginati come tutto il resto della gente o meglio estraniati da un contesto dove il sistema intero “se la canta e se la sona”. L’alta finanza, le banche, la politica, il mondo dello spettacolo, tutti sul carrozzone. Eccoli lì conduttrici puttane, cocainomani, osservatori, opinionisti, conduttori pervertiti, nani e ballerine, a strombazzare sguaiati la loro inutile, inspiegabile e lautamente remunerata presenza in questo mondo…alla faccia del resto della gente che non se la gode come loro. Ebbene sì quei ragazzi, sono estranei, sono emarginati da tutto questo, anzi lo rifiutano, lo contestano apertamente. Odiano, sì odiano e disprezzano tutto questo, lo combattono e, quando possono … lo abbattono. E per questo che a loro volta sono odiati e disprezzati dal carrozzone, perché non vogliono saltarci su, stanno bene in una curva tutti insieme a cantare, in una macchina che macina chilometri a parlare, in un pub a ridere e scherzare o per la strada uno accanto all’altro affinché nessuno possa passare. Compatti eppure diversi tra loro. Non è vero, caro ennesimo emerito giornalista benpensante che hai dichiarato che “sono loro la vera casta pericolosa”. Non siamo una casta, siamo i tuoi quartieri, la tua città, l’espressione del tuo popolo…quello duro…quello di cui tu, occupante a pagamento del carrozzone, fai bene ad essere preoccupato. GIUSTIZIA PER GABRIELE! CURVA SUD PER MILLE ANNI! GABBO VIVE!! September 10 Vivere Ultras..."...A destinazione venivamo accolti da centinaia e centinaia di agenti di polizia che ci scortavano fino allo stadio lungo un percorso tortuoso che passava fuori dal centro città; durante queste camminate le mie fantasie di hooligan metropolitano viaggiavano a briglia sciolta. Ero completamente al sicuro, protetto non solo dalla legge ma anche dai miei compagni tifosi, e mi sentivo quindi libero di gridare a squarciagola con la mia voce ancora da bambino i cori minacciosi assieme agli altri. A dir la verità non sembravo poi tanto duro: ero molto più basso di quanto avrei dovuto essere, e portavo un paio di occhiali alla Clark Kent di quelli che passava la mutua, anche se durante queste marce li nascondevo, presumibilmente per cercare di spaventare almeno quel tantino in più. Ma quelli che mugugnano sulla perdita di identità che i tifosi di calcio devono subire non colgono affatto nel segno: questa perdita di identità può essere un processo paradossalmente positivo. Chi vuole rimanere uguale a se stesso per tutta la vita? A me, una volta tanto, anziché essere l'idiota provinciale occhialuto dalle orecchie a sventola, piaceva riuscire a spaventare i negozianti di Derby o di Norwich o di Southampton (e loro erano spaventati, ve lo assicuro). Le mie occasioni di intimidire la gente erano state fino a quel momento piuttosto limitate, anche se sapevo che non ero certo io che facevo scappare le persone sull'altro lato della strada, tirandosi dietro i bambini; eravamo noi, e io ero una parte del noi, un organo del corpo hooligan" (tratto da "Febbre a 90' ", Nick Hornby) April 25 25 aprile...che festa è?IL 25 APRILE, PER L'ITALIA, HA SIGNIFICATO: -200.000 italiani uccisi a guerra finita dai comunisti perchè fascisti o presunti tali -il ritorno di mafia e massoneria precedentemente eliminate -le violenze su migliaia di donne in quanto italiane ed anticomuniste -un'italia occupata militarmente dagli americani e politicamente dai comunisti -la divisione della popolazione italiani fra italiani di prima e seconda categoria
Ecco qual'è il vero volto della festa che festeggiamo(anzi festeggiano) ogni anno!Si festeggia la fine della sovranità popolare,l'inizio dell'incalzante giogo israelo-americano,l'inizio di un regime che ancora oggi ci opprime ed opprime i nostri figli,insomma...LA FINE DELLA PATRIA!Della nostra amata e cara Italia! ONORE A CHI CADDE CON ONORE,ONORE AI REPUBBLICHINI CHE PERSERO LA VITA A SALò ALLA DIFESA DI UN IDEALE! April 23 Festa di Cristina: sabato sera al devasto...Cri grazie di tutto ti voglio bene
Sono graditi commenti April 21 Odi et AmoCAIO VALERIO CATULLO. Carmina. Odi et amo (LXXXV)
April 17 Rogo di primavalle: storia della solita infamia rossa.I Fratelli Mattei 16 APRILE 1973: ROGO DI PRIMAVALLE Era la notte tra il 15 e 16 aprile ’73, nella casa popolare dove abitava Mario Mattei, il netturbino che osava fare il segretario del MSI della sezione Giarabub di Primavalle a Roma, quartiere che doveva essere e restare rosso, quando divampò un incendio, appiccato da una tanica di benzina riversata sotto l’uscio. Mario Mattei con la moglie e quattro figli riuscirono a scamparla, VIRGILIO e STEFANO no. (Virgilio e Stefano, 22 e 8 anni, il più grande e il più piccolo dei sei figli).I pompieri li trovarono carbonizzati e abbracciati vicino la finestra che non erano riusciti a scavalcare. Vennero accusati per la strage tre militanti di Potere Operaio: M. C., A. L. e M. G.; nel giudizio di primo grado i tre vennero assolti per mancanza di prove… mentre il pm Domenico Sica aveva chiesto come pena l’ergastolo! La polizia lavorò subito sull’ipotesi dell’autodistruzione, in quanto le vittime possono solo essere di sinistra e i carnefici solo fascisti. L’ipotesi è la seguente: o quei missini scalmanati stavano preparando una bomba o avevano preso fuoco le vernici e solventi da imbianchino che il capo famiglia teneva nella camera dove dormivano STEFANO e VIRGILIO. I vendicatori del popolo erano dei signorini che avevano studiato greco al liceo classico, il loro nemico di classe un monnezzaro che aveva fatto solo la scuola dell’obbligo! Il 6 Settembre 1975, i tre imputati per la stage di Primavalle, vengono ignobilmente assolti. In un altro processo (20 dopo), verranno riconosciuti colpevoli, ma in carcere finì solo A. L., gli altri due scapparono in Svizzera, dove dicono che tuttora facciano i latitanti di lusso e nessuno li cerca. Ma tanto, "uccidere un fascista non è reato", e sui giornali si leggevano gli inviti a "chiudere le sedi dei fasci con il fuoco......" Elemento curioso, indice di quanto sia difficile ancora oggi parlare di certi argomenti, è che in rete sui fratelli Mattei in RETE esistono solo dei fantasiosi racconti che "informano" come in realtà il loro martirio sia stato provocato dai soliti fascisti... veramente dopo 25 anni pensavamo che un filo di onestà intellettuale ci fosse, purtroppo ci siamo sbagliati. QUESTO TOCCANTE,QUANTO SIGNIFICATIVO, RACCONTO LA DICE LUNGA SULL'IMMONDA BESTIALITà ROSSA...NON HO PAROLE... April 03 Leon Degrelle: il guerriero d'europaLéon Degrelle è nato a Bouillon, nel belgio francofono, il 15 giugno 1906.
ONORE AL CAMERATA DEGRELLE! A NOI! March 23 Il mio fascismo
Il mio Fascismo non è quello borghese non è ordine e pulizia il mio Fascismo non è l'Imperialismo in Libia, in Etiopia e in Albania il mio Fascismo non è il treno in orario certo che è meglio se arriva puntuale ma, lo sai, ci vuole ben altro, per costruire un vero ideale Il mio Fascismo è quello del '19 che poi ritorna nel '43 con la Repubblica Sociale contro gli inglesi e contro il re contro i russi e gli americani per un'Europa senza padroni per un'Europa realmente libera per un'Europa delle nazioni Il mio Fascismo è di chi vuol lottare contro i potenti e gli sfruttatori e contro i soliti benpensanti che stanno sempre coi vincitori Il mio Fascismo è di chi vuol lottare per un futuro di libertà contro la noia del nostro tempo per una nuova società Il mio Fascismo non è certo quello di chi voleva un golpe militare nè quello degli accordi sottobanco per aiutare chi vuol governare il mio Fascismo non è certo quello della stazione di Bologna che poi la bomba chissà chi l'ha messa non certo chi oggi paga con la gogna il mio Fascismo è quello di pochi giovani che hanno lottato contro il mondo intero che sono morti ad Acca Larentia e che hanno amato un vessillo nero con in mezzo una croce bianca ma una croce particolare che mi basta vederla sul muro per cominciare subito a sognare a sognare di un campo Hobbit con un concerto della Compagnia o di una strana manifestazione di chi cercava la Terza Via. Il mio Fascismo è di chi vuol lottare contro i potenti e gli sfruttatori e contro i soliti bempensanti che stanno sempre coi vincitori. Il mio Fascismo è di chi vuol lottare per un futuro di libertà contro la noia del nostro tempo per una nuova società March 10 L'ultras che cambia...Molte cose nel mondo ultras italiano sono cambiate rapidamente e,aggiungerei,radicalmente.Le cause di questi cambiamenti sono molteplici:sia nel linguaggio ultras vero e proprio che negli atteggiamenti e nel modo di porsi verso l'esterno,l'ultras di oggi si sta trasformando.Sembra ormai solo un ricordo degli anni 80/90 lo sbattersi per una coreografia,indossare la sciarpa del proprio gruppo,la ricerca di una sede,il creare aggregazione nel vero senso della parola,l'appassionarsi a livello sportivo in se stesso e quindi amare il gioco del calcio.C'e' chi imputa questo fatto alla maggiore repressione,altri invece sostengono che si e' modernizzato l'ultras(nel senso dispregiativo della parola).Sta di fatto che i cambiamenti ci sono e pure evidenti.Il linguaggio irridente e goliardico degli anni passati ha lasciato spazio a parole e frasi piuttosto aggressive;tipico esempio ne e' la parola "infame" che viene usata da tutti,ma che assume poi un doppio significato:c'e' chi sostiene che con questo termine si deve indicare solo colui che ha infamato(ha fatto la spia),altri invece ritengono che questa parola dovrebbe essere addossata a chi non si e' attenuto ai codici ultras nel senso stretto del termine ovvero abbia avuto un comportamento sleale.sono poi molte anche le frasi e le parole nuove che hanno fatto ingresso nel gergo ultras e si connotano quasi sempre con dei significati forti,dal "NON MOLLIAMO" al "ONORE AI DIFFIDATI",ecc ecc...Dal mio punto di vista c'e' un solo ed unico gruppo in italia che fa eccezione in tutto questo ovvero gli "sconvolts" del cagliari(1987) che fin dalla nascita ha seguito una linea ben delineata,si e' tracciato un solco da dove non e' mai uscito...questo indubbiamente un gruppo a cui NESSUNO puo' dire nulla...nessuna modernizzazione,nessuna infamata,nessuna resa e nessun tentativo di far capire al mondo esterno le ragioni e i diritti degli ultras.loro sono silenziosi,combattono il sistema solo attraverso gli striscioni in curva ed emarginandosi da tutto.Nessun impegno politico,nesun clamore per cio' che si fa,nessuna rivendicazione,nessun rapporto coi media insomma tutto,assolutamente,anonimo.Uno sconvolts va in trasferta con la sciarpa del suo gruppo,va in territorio nemico a testa alta senza scorta,cerca il contatto senza tanti proclami,segue con enormi sacrifici il Kasteddu ovunque e lo incita per 90 minuti.Questa non e' e non deve sembrare un'apologia agli sconvolts ma solamente una riflessione sui cambiamenti che stanno attraversando gli altri gruppi italiani....forse sarebbe meglio tornare alle origini del movimento perche' essere(e non fare)ultras e' una cosa impegnativo.A proposito di ultras sarebbe interessante soffermarsi sulle infiltrazioni esterne nelle nostre curve...ma mi rendo conto che ci vuole molto coraggio a parlarne...vedremo....spero di averlo... March 08 Cenni storici e filosofici su VoltaireFrancois-Marie Arouet , detto Voltaire , è sicuramente l' autore che , nella coscienza culturale settecentesca , così come in quella posteriore , meglio rappresenta i caratteri , gli ideali e i limiti dell' illuminismo francese . In lui , scrittore estremamente fecondo che sperimenta tutti i generi letterari , anche i più spericolati , convivono il filosofo , lo storico , il politico , il poeta e il romanziere . Tutte queste attività sono accomunate da uno spirito critico che oscilla tra la garbata ironia e il sarcasmo più corrosivo , soprattutto rivolto alla Chiesa cattolica ( schiacciate l' infame era uno dei suoi motti ) e ai pregiudizi in generale , che impediscono all' uomo di pensare con la sua testa , servendosi della propria ragione , la candela che ci illumina la strada ( come l' aveva definita Locke ) . Quella di Voltaire è una vita che ben risponde al nuovo stile dell' illuminismo . Nato a Parigi nel 1694 , egli fu esponente di quell' agiata borghesia francese che si avviava ad assumere un ruolo di primo piano nella vita economica e culturale del paese . Da giovane fu assiduo frequentatore dei salotti parigini , in cui circolava una cultura di schietta ispirazione libertina , che molto risentiva di quei pensatori brulicanti nella Francia del 1600 . Un' offesa perpetrata al cavaliere di Rohan gli causò una breve incarcerazione nella Bastiglia e un lungo esilio , durante il quale egli dimorò in Inghilterra , rimanendo fortemente affascinato dalla cultura e dallo stile inglese . Durante la sua lunga vita non gli mancarono onori e incarichi prestigiosi . Attraverso gli uffici di madame de Pompadour , favorita di Luigi XV , fu nominato storiografo e poeta di corte . Contemporaneamente entrò in stretti rapporti epistolari con il futuro re di Prussia , Federico II il Grande , e , quando i suoi rapporti con la corte francese si guastarono del tutto , si trasferì a Berlino presso il suo nuovo protettore , ormai asceso al trono . L' amicizia tra Voltaire , il philosophe per eccellenza , e Federico II, il re filosofo imbevuto di razionalismo , è emblematica dei rapporti che la prima generazione di illuministi cercò di intrattenere con il potere politico : l' idea generale era quella di riformare il tutto per avere una società più giusta , nella quale dominasse la ragione e si cercasse il bene per l' uomo ; si cercò quindi di riformare partendo dall' alto , ossia cercando alleanze con i sovrani . Quando però ci si accorgerà dell' inattuabilità di questo progetto , ecco che allora si deciderà di riformare dal " basso " e scoppierà la Rivoluzione Francese . La critica della tradizione non veniva ancora intesa come attacco al potere costituito ma , senza mettere in dubbio i fondamenti giuridico-politici dell' assolutismo , i filosofi speravano di avere udienza presso i potenti, coinvolgerli nei programmi razionalistici e promuovere attraverso di essi , dall' alto la riforma della società : tutto ciò diede luogo alle esperienze dell' assolutismo illuminato . Ma le speranze riposte da Voltaire in Federico II , come più tardi quelle riposte da Diderot in Caterina di Russia , rimasero deluse , e lo sposalizio tra filosofia e potere si tradusse presto in divorzio , preludendo alla nuova funzione che gli intellettuali illuministi avrebbero dovuto avere nei decenni successivi . Caduto in disgrazia anche presso la corte berlinese , Voltaire si ritirò dapprima in Svizzera e poi , per un ventennio , nel castello di Ferney , dove continuò l' infaticabile attività di scrittore . La sua fama era ormai grandissima , e le nuove generazioni di illuministi vedevano nell' anziano "patriarca di Ferney" un' autorità che si poteva a volte discutere , ma non disconoscere . Il suo ritorno a Parigi nel 1778 , poco prima di morire , ultraottuagenario , fu un vero trionfo : l' illuminismo cominciava a celebrare se stesso e ad avviarsi , perciò , sulla strada del tramonto . Dopo il soggiorno in Inghilterra Voltaire pubblica le Lettere filosofiche (1734) , nelle quali esprime la sua ammirazione per la cultura , i costumi e le istituzioni di quella nazione , che vedeva in quegli anni trionfare il liberalismo propugnato da Locke . L' Inghilterra diventa così indirettamente un modello da proporre ai francesi per uscire dalla loro arretratezza culturale e civile . Sul piano religioso Voltaire ammira la convivenza , realizzatasi sul suolo inglese , di fedi diverse e lo spirito di tolleranza che impronta i rapporti tra di esse . A livello politico il regime parlamentare presenta molti vantaggi rispetto alle tendenze oscurantistiche della monarchia francese . Ma è soprattutto sul piano scientifico e filosofico che gli inglesi hanno molto da insegnare . Voltaire infatti individua nel metodo sperimentale di Newton e nell' empirismo gnoseologico di Locke i due fulcri concettuali che hanno trasformato la cultura europea . Soprattutto attraverso Voltaire , quindi Newton e Locke appaiono agli intellettuali francesi (e poi europei) i capostipiti ideali della nuova cultura illuministica , i maestri di un nuovo modo di pensare che deve essere sviluppato in tutti gli ambienti del sapere e della cultura . In realtà il pensiero filosofico di Voltaire non presenta particolare originalità nel suo complesso . Esso si trova esposto , ad esempio , in opere quali il Trattato di metafisica (1734) e gli Elementi della filosofia di Newton (1738) . La sua concezione del mondo naturale è strettamente legata al modello del meccanicismo newtoniano , a fondamento sperimentale , in esplicita contrapposizione con quello cartesiano , costruito con un' operazione astrattamente intellettuale . Di derivazione lockiana è invece la gnoseologia di Voltaire , che vede nell' esperienza il principio di ogni conoscenza ed esclude la possibilità di dare una risposta razionale ai problemi metafisici che vanno al di là della verificabilità empirica : nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu .L'illuminismo francese, tuttavia, non negò l'inesistenza assoluta di Dio, in particolare sviluppò una originale visione filosofica che giustificava l'esistenza di Dio. Tale visione è chiamata "deismo". Il deismo sostiene che per mezzo della ragione è possibile giustificare la presenza di Dio nell'universo come garante delle leggi fisiche, tuttavia considera la fede, la Chiesa e la religiosità come fatti accessori, proprio perché la ragione è bastevole a concepire Dio, mentre la fede risulta qualcosa di accidentale e di non necessario. Dio è il garante del mondo fisico, colui che garantisce le leggi fisiche entro cui ogni cosa accade ma che non si intromette in alcun modo nelle questioni morali e umane. L'esistenza divina, secondo il movimento deista, è spiegabile quindi attraverso l'esperienza del mondo e la ragione umana, non occorre quindi una rivelazione storica di Dio agli uomini per essere consapevoli della sua esistenza, per ammettere l'esistenza di Dio è sufficiente la ragione.Anche Voltaire abbracciò questa corrente di pensiero, come accolse la considerazione che è necessario cambiare il modo di interpretare i fatti storici: se prima dell'illuminismo la storia è resoconto della gloria dei singoli condottieri e dei fatti più eclatanti, l'illuminismo propone invece il recupero dello studio dei costumi delle diverse culture, delle loro usanze e del loro livello tecnologico, come del resto propone l'analisi dell'evoluzione dello spirito umano nel suo tentativo di affrancarsi dai pregiudizi e dalla superstizione.Infatti come ci dice lo stesso voltaire:"se dio non ci fosse,bisognerebbe inventarlo ma tutto nella natura ci grida che esiste".Partito da un moderato ottimismo , in cui ( sull' esempio del poeta-filosofo Alexander Pope ) si presume che la realtà , non soltanto quella naturale , presenti nel complesso un carattere ordinato e positivo . Voltaire approda poi a un sostanziale , anche se moderato , pessimismo . Nel Poema sul disastro di Lisbona (1756) , il riferimento al terremoto che colpì quella città diventa motivo di sarcastica irrisione di troppi facili ottimismi: si tratta di una violenta requisitoria contro la Provvidenza che permette l'esistenza di mali gratuiti e orribili e contro le concezioni consolatorie dei filosofi sostenitori del provvidenzialismo. Voltaire riscontra amaramente che il "tutto é bene" mi sembra ridicolo quando il male é sulla terra e sul mare. Dieci secoli di atrocità e stupidaggini, esplorate nell' Essais sur les moeurs (Saggio sui costumi) danno a Voltaire una ragione in più per non credere tanto facilmente nella possibilità della felicità umana: bisogna ammetterlo, il male é sulla terra . Questo é il contesto in cui nasce Candido ; il libro apparve anonimo ma , avendo alcuni amici riconosciuto il suo stile, lo scrittore protestò la propria estraneità all'opera definendola una coinnerie (coglioneria) . Il romanzo filosofico Candido o l' ottimismo (1759) é esplicitamente diretto contro la concezione leibniziana del "migliore dei mondi possibile" : si narra di un giovane , Candido appunto , di nome e di fatto , che passa attraverso inenarrabili disgrazie . Viene cacciato dal suo castello , é arruolato a forza in un esercito che non lo riguarda , fa esperienza di un naufragio e di un terremoto , cade nelle mani dell' Inquisizione e patisce un autodafè , perde infine tutte le ricchezze conquistate nel paese d' Eldorado . Nè meno sventurati sono i personaggi che circondano Candido : dalla sua amata Cunegonda sino alla vecchia serva , che assistono al massacro dei loro familiari , vengono esse stesse violentate , sventrate e mutilate , provano la miseria , il travaglio e la servitù . Alle tremende sventure subite da Candido fa da contrappeso l' ottimismo ad oltranza del filosofo Pangloss , il cui nome , di derivazione greca ( pan tutto + glwssa lingua ) significa pressapoco " colui che ha sempre da dire su tutto " ; Pangloss é irrimediabilmente convinto della tesi leibniziana secondo la quale viviamo nel migliore dei mondi possibili . L' inconcussa fede filosofica di Pangloss non viene , almeno in apparenza , incrinata neppure dalle grandi sciagure che piovono anche sul suo capo , come su quello di tutti gli altri . Nella conclusione del romanzo , Pangloss insiste nel dire che tutto é andato per il meglio . Ma Candido-Voltaire , che ha ormai imparato la lezione di vita , preferisce rinunciare a ogni interpretazione metafisica della realtà , accontentandosi di operare utilmente nel piccolo spazio che gli é riservato . Il pessimismo di Voltaire è del resto accompagnato da una radicale critica all' antropocentrismo tradizionale . Riprendendo le tesi di Giordano Bruno , egli osserva come la rivoluzione copernicana abbia privato la Terra , e quindi l' uomo , della sua centralità nell' universo . L' uomo è soltanto un essere naturale al pari degli altri innumeri esseri che popolano l' universo e , contrariamente a quanto aveva sostenuto l' esistenzialista Pascal , non ha , rispetto al mondo della natura , nessun privilegio ontologico . Ma il tratto più caratteristico dell' opera di Voltaire , e insieme quello che meglio incarna , in generale , lo spirito dell' illuminismo , è la polemica religiosa , politica e sociale che contraddistingue soprattutto l' ultimo periodo della sua vita e trova l' espressione più sistematica del Dizionario filosofico portatile (1746) . Le questioni metafisiche passano ora in second' ordine e il compito della ragione diventa piuttosto quello di elaborare una critica e una trasformazione della società che investa tutte le sue istituzioni . La concezione deistica di Voltaire viene ora apertamente finalizzata alla critica del cristianesimo , inteso come fonte di intolleranza e di guerra e , quindi ostacolo allo sviluppo storico dell' umanità : una religione del tipo di quella cristiana impedisce all' uomo di servirsi della propria ragione imponendogli di compiere assurdi atti di fede . Analogamente , in ambito politico , Voltaire difende il diritto di ogni cittadino alla libertà civile e politica (in primo luogo alla libera espressione delle proprie idee) , in contrapposizione a un assolutismo dal quale egli non si attendeva ormai più alcuna collaborazione . I diversi aspetti della polemica illuministica di Voltaire trovano quindi il loro centro unificatore nella difesa della tolleranza come valore imprescindibile per garantire pace , giustizia e progresso civile , come egli sostiene accoratamente nel Trattato sulla tolleranza del 1763; ' disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo ' egli afferma . Un contributo estremamente rilevante al pensiero illuministico è dato da Voltaire anche sul terreno della riflessione storica . Ciò non soltanto perchè egli è autore di grandi opere come Il secolo di Luigi XIV (1751) e il Saggio sui costumi e sullo spirito delle nazioni (1756) , che costituiscono ottimi esempi di storiografia illuministica ; ma in quanto , in queste stesse opere , Voltaire è anche propugnatore di una filosofia della storia ( l' espressione stessa è coniata da lui ) cioè di un' indagine filosofica sul significato generale del processo storico nella quale il fondamento unitario dello sviluppo dell' umanità è ritrovato nel concetto di progresso . La storia consiste in un graduale processo di incivilimento , di civilisation , dell' umanità , a partire dalla condizione selvaggia fino alle quattro grandi espressioni della civiltà umana : l' Atene di Pericle , la Roma di Cesare e Augusto , la Firenze dei Medici e la Francia di Luigi XIV . Il progresso non è quindi qualcosa di necessario e ininterrotto , ma conosce pause e involuzioni , come dimostra il periodo del Medioevo . Con ciò l' illuminismo continuava , su un piano filosofico oltrechè storico-filologico , il programma bayliano di rivalutazione della scienza storica , sminuita dalla condanna cartesiana , anche se ancora permangono pregiudizi storiografici (come , appunto , la svalutazione dell' età medioevale) che saranno eliminati solo dalla storiografia romantica . March 02 Scazzato ma fiero!Scusate per l'intervento ma oggi sono veramente scazzato...perche'??Ve lo spiego subito...sono scazzato perche' vedo l'ottusita' della gente che mi circonda,vedo l'ottusita' di ragazzi della mia eta' che non sanno che dire,sono vuoti e si prestano alle facili strumentalizzazioni di quelli che loro considerano capi o leader senza essere consapevoli d'essere solo schiavi o servi dei poteri forti.Perche' vedo ragazzi della mia eta' che gridano dio,patria,duce senza sapere cosa queste parole significano...e senza aver formulato un ragionamento dietro a queste parole cariche di significato e di storia.Vedo miei coetanei essere cattolici per moda perche' il fascista vero e' cattolico(ignorando completamente che il duce oltre ad essere laico era blasfemo al massimo)....vedo miei coetanei autoconvincersi di essere cattolici anche se non si e' mai andati a messa,vedo miei coetanei cattolici dire che il vero cattolico e' anti semita dimenticando completamente che il cattolicesimo predica l'uguaglianza,la fratellanza tra i popoli,vedo miei coetanei gridare allo scandalo quando sentono il nome di massoneria ma non sanno minimamente cos'e',vedo miei coetanei che si definiscono fascisti solo PER MODA e fra 10 anni saranno tutti pronti a sfilare per la pace insieme alle bandiere di che guevara...vedo la mia generazione che va a pezzi,vedo la mia generazione citare frasi di filosofi del passato senza aver compreso minimamente quello che realmente quella frase significa...vedo ragazzi della mia eta' che vorrebbero ammazzare ebrei e immigrati ma che non sarebbero capaci di ammazzare nessuno e dovrebbe farlo chi di dovere,vedo ragazzi della mia eta' che si vantano di aver cantato 10,100,1000 nassirya alla manifestazioni dei comunisti,vedo ragazzi che si dichiarano disobbedienti e vorrebbbero cambiare il mondo ma non si accorgono che e' il mondo che sta cambiando loro,vedo ragazzi odiare fini(cosa giustissima dal mio punto di vista) senza sapere cosa sia la svolta di fiuggi del 95,vedo ragazzi che leggono nietsche ma non conoscono machiavelli,vedo una generazioni in cui i primi che professano la riscoperta dei valori ma sono i primi a non avere valori,vedo l'ipocrisia di gente che dice di avere ideali forti ma sono sicuro che per nemmeno tanti denari negherebbe tutto,vedo la mia generazione che va in fumo,vedo una generazione che sta andando alla deriva.Vedo che forse non sono un uomo d'oggi ma dovevo nascere 70 anni fa,vedo che in questo mondo di pseudo-fascistelli sono il solo che professa una voce fuori dal coro,mentre coloro che si dichiarano fascisti stanno zitti e restano a guardare.
MOLTI NEMICI,MOLTO ONORE....sempre e comunque.
sono graditi commenti
il fascista critico. February 21 COMUNICATO
Mi fido di te: che cosa sei disposto a perdere?...
Noi tutti incontriamo quotidianamente delle occasioni per dimostrare cio' che siamo, quanto valiamo e quel che pensiamo; ognuno secondo i propri canoni ed i propri fini. Occupare un posto in curva, sostenere una squadra di calcio, cantare per i propri colori, confrontarsi con chi proviene da città o realtà differenti dalla nostra non puo' essere descritto in poche righe o tantomeno con fiumi di parole.
E' qualcosa di spontaneo che nasce dentro ognuno di noi, cresce, matura, ci rende consci di rappresentare e di identificarci in qualcosa che va al di là di una semplice partita di calcio. La nostra coscienza, in quanto tale, deve trasformarsi necessariamente in coerenza. Siamo tanti, simili, a volte differenti; sia però da esempio, anche per chi vive di cieca presunzione (compreso chi deride i simboli sacri altrui), che per raggiungere un bene comune è possibile trasformare le differenze di ognuno in punti di forza, attraverso rispetto e comprensione. Ci stringiamo attorno ai nostri fratelli di curva come accade in una famiglia nei momenti di difficoltà senza dare giudizi. Affronteremo il prossimo Lazio-Roma senza riflettori; non regaleremo uno spettacolo agli stessi addetti all'informazione che optano tra salire sul nostro carro e additarci come "pseudo-tifosi" in base a quanto più gli conviene. Oltre i colori ne dividiamo gioie e dolori. asr crew, bisl, brigata de falchi, giovinezza, offensiva ultras, al fianco dei fratelli giallorossi della tradizione. Al Capitano pronta guarigione. QUESTO COMUNICATO DEVE LASCIAR A DIR POCO SBIGOTTITI...ALMENO QUESTA E' LA REAZIONE CHE HA FATTO A ME POI...A VOI OGNI DECISIONE.
LUNGA VITA AGLI ULTRAS!
ONORE AI DIFFIDATI D'OGNI COLORE! February 19 LA VANDEANA--Lotta per la libertà!!La Vandeana Inno dei contro rivoluzionari, cattolici, aristocratici, contadini che sfidarono, nel 1793, in armi gli "immortali principi" della rivoluzione francese
January 30 Roma-Livorno scandalo su scandalo...ECCOMI QUI DI NUOVO A RIPORTARE UN TRISTE EPISODIO CHE VEDE COINVOLTI,TANTO PER CAMBIARE,GLI ULTRAS DELLA ROMA.SUCCESSIVAMENTE ALLA PARTITA ROMA-LIVORNO SONO GIRATE VOCI MOLTO PESANTI SUL COMPORTAMENTO DEI SUPPORTERS GIALLO-ROSSI PRESENTI IN CURVA SUD.VISTA LA PRESENZA DELLE MOLTE CROCI CELTICHE E LE SVASTICHE PRESENTI ALLO STADIO NON SI E' DUBITATO NEMMENO UN ATTIMO NEL DEFINIRE I TIFOSI DELLA ROMA COME NAZISTI,DELINQUENTI E TEPPISTI(COSA CHE ORMAI ACCADE MOLTO SPESSO)...IO VORREI DIRE A TUTTI QUESTI BENPENSANTI DEL CAZZO CHE ACCETTO LE LORO CRITICHE MA LI MANDO CORDIALMENTE A FARE IN CULO CON TUTTO IL CUORE....AD ESEMPIO.....DOVE ERAVATE A LIVORNO-TRIESTINA QUANDO LE VOSTRE AMATE MERDACCE LIVORNESI ESPONEVANO LO STRISCIONE:"TITO CE L'HA INSEGNATO LA FOIBA NON E' REATO"?? NON E' PIU' GRAVE QUELLO CHE ESPORRE UNA SVASTICA O UNA CELTICA IN CURVA???...IO DICO A VOI ROTTI IN CULO BAVOSI LIVORNESI DI ANDARE A FANCULO VOI QUEL FROCIO DI STALIN E QUELLA MERDA DI GUEVARA.LA PROSSIMA VOLTA DOVRETE AVER PAURA DI VENIRE A ROMA, VOI ULTRAS INFAMI E QUEI SUCCHIACAZZI DEI CENTRI SOCIALI CHE VI PORTATE DIETRO PERCHE' LA PROSSIMA VOLTA VI FACCIAMO FUORI TUTTI...NON POTRETE ENTRARE ALL'OLIMPICO PERCHE': ROMA E' FASCISTA!! E VOI ZECCHE DI MERDA CULATTONE NON POTRETE ENTRARE.
OGGI PIU' CHE MAI....DUCE DUCE DUCE! |
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